Strane leggi in Italia: cosa pensavano i politici quel giorno?

L’Italia ha inventato la burocrazia. Abbiamo un iter legislativo che le dà a tutti, la nostra giustizia è lenta, tanto, spesso troppo. Ci sono delle leggi per qualunque cosa, e se non ci sono ancora, ci saranno. Oltre che leggi indubbiamente serie ed utili, ce ne sono anche diverse strane, che ci portano a pensare “ma a che cosa pensavano i politici quel giorno?”. Da tenere presente che alcune leggi sono valide a livello nazionale, mentre altre sono limitate a determinate città.

Nel nostro paese, ad esempio, un tribunale ha recentemente dichiarato che gli uomini non sono autorizzati a toccarsi i genitali in pubblico. Mentre questa azione deriva dalla convinzione di lunga data che questo gesto allontanerà la sfortuna, un giudice italiano vede questo comportamento particolarmente osceno.

A Milano, una legge cittadina chiede ai locali di essere sempre sorridenti, altrimenti si rischia di essere multati.

A Roma, tenere dei pesci rossi come animali da compagnia è stata dichiarata una pratica crudele nel 2005 , pertanto le vasche con i pesci rossi sono vietate.

In tutto il paese, un uomo può essere arrestato se indossa una gonna, mentre nella sola Lucca è illegale dar da mangiare ai piccioni nel centro della città, una legge che fa parte di un più completo piano di allontanamento dei piccioni. Sempre a Lucca, una legge più recente, e per certi versi più preoccupante, vieta l’apertura di negozi di kebab nel centro storico. La legge è stata sostenuta dalla Lega Nord, ed è un messaggio “non così sottile” per i non italiani. A Venezia più recentemente hanno emanato una legge simile nel tentativo di combattere i piccioni che affollavano Piazza San Marco dal distruggere ulteriormente gli edifici della zona.

A Lerici, è illegale appendere un asciugamano da una finestra per asciugarlo, mentre a Roma, i gruppi di tre o più persone non sono autorizzati a cantare, bere, ballare o mangiare per le strade della città, se non vogliono affrontare una multa di 500 euro. Sempre a Roma, è illegale mangiare o bere ovunque all’aperto nel centro storico, una misura pensata per cercare di diminuire i rifiuti lasciati in giro per la città.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *