Protesti bancari: un record preoccupante

La situazione economica dell’Italia è difficile sia per i privati che per le imprese, lo sappiamo bene. Dall’inizio di questa crisi economica, tra il 2008 e il 2009, ad oggi, ci sono state tantissime persone che hanno perso il lavoro e non sono più riuscite a trovarlo, così come ci sono state ancora più aziende che hanno vissuto momenti di maggiore o minore difficoltà, con alcune che sono riuscite ad andare avanti, altre che hanno invece dovuto chiudere i battenti.

Secondo la CGIA di Mestre, dall’inizio della crisi economica e fino ad oggi, la crescita dei protesti bancari e delle sofferenze è forte, con percentuali che si attestano rispettivamente ad oltre il 10% e più del 150%.

La statistica si riferisce al 2013, ma secondo delle stime più recenti si intuisce che c’è ancora tanto da fare perché le sofferenze bancarie delle famiglie sono state in crescita del 150% nel corso degli ultimi cinque anni. Giuste per fare un rapporto monetario, nel 2010 si parlava di circa 78 miliardi di sofferenze, mentre oggi siamo a quasi 200 miliardi in assoluto, di cui circa 139 miliardi fanno capo alle aziende e i rimanenti 60 miliardi circa ai privati.

Quali sono i motivi che stanno dietro a questa crescita abnorme delle difficoltà finanziarie? E’ sempre la CGIA di Mestre che dà la colpa alla crisi economica, le cui conseguenze si stanno protraendo troppo in là nel tempo, una situazione che fino a qualche anno fa non era neanche lontanamente immaginabile.

A soffrire di più sono sono soprattutto le piccole e medie imprese, che non riescono sempre a pagare i debiti con regolarità, o a pagare gli stipendi. La poca liquidità (aumentata anche dal credit crunch, ovvero la stretta creditizia che le banche hanno imposto ad imprese e famiglie) porta a diluire nel tempo i pagamenti, provocando un effetto domino dai chiari effetti negativi. Questo ha portato, tra le altre cose, alla crescita enorme dei siti dedicati ai prestiti a protestati e simili, i quali propongono soluzioni pensate appositamente per chi si trova in difficoltà finanziarie.

Come si può risolvere questa situazione? Il primo passo, secondo noi, potrebbe essere quello di un alleggerimento delle tasse, che stritolano le imprese (l’Italia è maglia nera in Europa) e non danno modo di crescere. Alleggerire la stretta bancaria è un altro passaggio importante perché la liquidità è fondamentale per ogni azienda, non si può andare avanti a crediti e debiti, non è una situazione normale né tantomeno serena.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *